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Dispacciamento impianti fotovoltaici: la novità 2017

Da settembre 2017 cambia la modalità di calcolo del dispacciamento impianti fotovoltaici (impianti FER). Con l’entrata in vigore è previsto un aumento degli oneri di sbilanciamento dell’energia immessa in rete, che causerà probabili rincari e svantaggi per i produttori di energia in regime GSE di Ritiro dedicato e maggiori vantaggi per coloro che operano nel mercato libero dell’energia.

 

Dopo le complicazioni introdotte dalla delibera 444/2016 (poi parzialmente abortita) e dalla delibera 800/2016, a partire dal mese di settembre è entrata in vigore un’ulteriore modifica alla disciplina del dispacciamento energia di impianti da fonti rinnovabili, che rimarrà valida almeno fino a fine 2018.

 

La novità 2017 sul tema dispacciamento impianti fotovoltaici

La modifica, introdotta con la delibera 419/2017 di fine giugno, riguarda il criterio di calcolo del c.d. “segno di sbilanciamento aggregato zonale”, cioè come viene determinato se una zona di mercato risulta “lunga” (eccedentaria rispetto al previsto) oppure “corta (deficitaria rispetto al previsto) su base oraria.
Se in passato il “segno” veniva calcolato come differenza tra la somma dei programmi presentati dagli operatori e il programma elaborato da Terna, consentendo quindi di disporre di informazioni utili in anticipo, da adesso in poi il confronto sarà fatto esclusivamente tra i programmi a preventivo e il consuntivo di produzione.
L’informazione sarà quindi nota il giorno dopo, impedendo agli operatori di disporre di informazioni anticipate.
Inoltre, già a partire dal mese di luglio, è stato introdotto il corrispettivo c.d. di “non arbitraggio intra-zonale”, che abolisce qualsiasi occasione di speculazione sui differenziali di prezzo tra le varie zone incluse nella c.d. Macrozona Sud (comprendente le zone Centro-Nord, Centro-Sud, Sud, Sicilia, Sardegna).

 

Cosa significa per i proprietari di impianti fotovoltaici?

Tutto ciò renderà sempre più difficile gestire il dispacciamento impianti fotovoltaici, con potenziali maggiori oneri di sbilanciamento. Pertanto ai produttori di energia FER (fotovoltaico e non solo) sempre più converrà individuare dei trader professionali e competenti per gestire al meglio la propria energia sul mercato, al fine di ottimizzare i ricavi e minimizzare gli oneri.

La gestione in regime di Ritiro Dedicato GSE, meno conveniente e più costosa, sempre più tenderà a diventare obsoleta e da superare.
Se vuoi maggiori informazioni sul passaggio al mercato libero di trading energia contatta commerciale@ego.energy  indicando in soggetto “Trading energia impianto fotovoltaico”.

 

Stefano Cavriani

Direttore Commerciale – EGO Trade Spa